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La concertazione come cavolo a merenda

di Raffaele Morese

Che Monti non amasse la concertazione era noto da tempo. Che non avesse intenzione di praticarla lo si è visto nella gestione della riforma delle pensioni e del mercato del lavoro. Ma, allora, perchè questo attacco a freddo, di fronte a tutti i banchieri d'Italia? 

L'ideologia non c'entra affatto. E' uomo troppo avveduto per cascare su questo tipo di banana. C'entra in parte il suo costante tentativo di non far scivolare in seconda fila i partiti che lo sorreggono nella costruzione delle difficili soluzioni per questa crisi, sempre più complessa. E' in questa logica che, nella stessa circostanza, ha spezzato una lancia a favore del Berlusconi "umiliato" a Bruxelles.

Con più probabilità, c'entra il calcolo freddo di ricerca dell'alleanza con i poteri forti che, attualmente, non sono né la Confindustria, né i sindacati, entrambi costretti sulla difensiva dalla situazione di recessione. Lo sono le banche, che  vuole al proprio fianco, per non cascare nella drammatica e spiacevole condizione di Paese che chiede l'intervento dell'Europa per difenderlo dall'assalto della speculazione finanziaria. Monti, ai poteri forti, è sensibile, anche se non ne è il rappresentante. E la partita delle prossime settimane è tutta giocata sulla capacità di spiegare agli italiani che i sacrifici non serviranno a imbottire le tasche degli speculatori e le banche, a partire da quelle italiane, non sono nelle retrovie di questo arraffa arraffa perverso.   

Non c'è altro modo per spiegare quell'attacco. Specie con il riferimento al passato e giustamente i sindacati gli hanno ricordato che senza la concertazione del 1992/93, l'Italia non sarebbe mai entrata nell'euro. Specie in riferimento al controverso comportamento del suo Governo nei riguardi dei sindacati confederali, a cui è stato richiesto senso di responsabilità, ottenendolo sostanzialmente, mentre si è stati più comprensivi e permissivi verso le pressioni corporative, man mano emerse, a partire dai tassisti.

La concertazione è cosa seria; non può essere usata come zuccherino per palati voraci. Si può anche ritorcere contro, soprattutto se i sindacati non si lasciano intimidire. Perchè, checchè ne pensi Monti, nel futuro dell'Italia, se non vogliamo uscire con le ossa tutte rotte, non vi potrà che essere più concertazione.

  

 

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