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Interloquendo con The Economist sui nuovi e vecchi “clowns” italiani

di Marino Lizza

The Economist ha pubblicato una mia lettera con la quale criticavo l’analisi dei risultati delle elezioni Italiane. Benché alla copertina e ai titoli sbeffeggianti su Grillo e Berlusconi seguissero ragionamenti più seri, ho ritenuto che il tono di scherno fosse inaccettabile tanto per la democrazia italiana, quanto per la costruzione di una corretta opinione in Europa circa la complicata situazione che stiamo attraversando.

Confermando, a mio avviso, il suo apprezzabile spirito liberale, il settimanale inglese mi ha prima risposto personalmente argomentando la posizione, e ha poi pubblicato la nota sul suo ultimo numero.

Di seguito la mia lettera e la risposta di Mr. John Peet, Europe Editor. Seguono testi in italiano

 

Vai alla pagina del The Economist 

Articolo Economist di Marino Lizza

Dear Marino Lizza,

Thank you for your comments, I am afraid we have had too many for us to print your letter.

But I just wanted to note that, although the cover and the title used the word "clowns" for effect, the analysis in the editorial and accompanying pieces tried to explain more straightforwardly why we find the large votes for Berlusconi and for Grillo to be matters of concern.

Of course I see that they have won the trust of many Italians, maybe only temporarily. But in Berlusconi's case this was achieved in part by what amounted to a naked bribe and in part by pretending that he had a viable alternative to Monti's "austerity". And in Grillo's case it was done by damning (with some justice) the entire Italian political class, and again by not spelling out any serious alternative to reforms and fiscal austerity in Italy (his talk of leaving the euro being little more than that).

Given Italy's serious economic problems, which we had discussed two weeks previously in a cover article asking "Who Can Save Italy?", I find the offerings of these two "clowns" to be irresponsible and inadequate. I admit that neither Bersani nor Monti held out much of an inspiring vision for voters. But at least they made clear that they knew painful reform and fiscal austerity would have to continue.

I do however agree that Brussels and other places have plenty of clowns of their own. But that is no excuse for Italians.

Yours sincerely

John Peet, Europe Editor

 

Testi in italiano

Non c’è nulla da scherzare con l’Italia

Gentile editore, il suo articolo “Cover Leader: Send in the clowns” sui risultati delle elezioni italiane tradisce una visione elitaria e semplicistica della democrazia e dell’Italia. Sono un sostenitore della coalizione di centro-sinistra, benché quest’ultima abbia sostanzialmente fallito nel comunicare una proposta convincente per uscire dalla crisi economica. Tuttavia, essendo la democrazia fondata sul consenso, considero un errore da parte vostra rappresentare come “clowns” gli altri due leader politici che hanno ottenuto un considerevole consenso. Silvio Berlusconi e Beppe Grillo prestano sicuramente il fianco ad atteggiamenti ridicoli, ma non credo siano più comici dei leader europei che vediamo incontrarsi innumerevoli, e spesso vane, volte a Bruxelles per affrontare la crisi dell’euro-zona. Sperando in giorni migliori per Roma.

Marino Lizza, Roma

 

Gentile Marino Lizza,

Grazie per la sua lettera, anche se, avendone ricevute molte, non credo riusciremo a pubblicare la sua.

Vorrei tuttavia farle notare che, nonostante la parola "clowns" utilizzata per ragioni d’impatto giornalistico nella copertina e nel titolo, le analisi nell’editoriale e nei susseguenti articoli tentano di spiegare in maniera più articolata la ragione per la quale guardiamo con preoccupazione al consenso elettorale di  Berlusconi e Grillo. Ovviamente so che hanno ottenuto la fiducia di molti italiani, anche se forse solo temporaneamente. Tuttavia, nel caso di Berlusconi, questa fiducia è stata ottenuta sulla base di ciò che è apparsa essere una chiara contropartita in denaro, e, in parte, facendo credere di disporre di una praticabile alternativa alla "austerity" di Monti. Nel caso di Grillo, il consenso si basa sulla deplorazione dell’intera classe politica italiana (non senza fondamento), ma ancora senza una seria proposta alternativa alle riforme e al rigore di bilancio (le sue parole sull’uscita dall’Euro non rappresentano una proposta alternativa). Considerando i gravi problemi che ha l’Italia, su cui avevamo discusso due settimane prima nell’articolo "Chi può salvare l’Italia?", credo che le regalie di questi due "clowns" siano irresponsabili ed inadeguate. Ammetto che né Bersani nè Monti sono stati capaci di elaborare una proposta attraente per gli elettori, ma almeno sono stati chiari nel rappresentare che riforme amare e rigore di bilancio dovrebbero continuare. Infine sono pienamente d’accordo che sia Bruxelles sia altri luoghi in Europa siano pieni di clowns, ma questo non rappresenta una scusa per gli italiani.

Yours sincerely

John Peet, Europe Editor

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